Santorini è dove il Meltemi soffia tra le bianche cupole e increspa le onde di un blu intenso. Dove la natura ti ricorda che da un momento all’altro qualcosa al centro della terra potrebbe muoversi e con un’esplosione colorare il cielo azzurro di macchie infuocate e lapilli. A Santorini i volti invecchiati e segnati dal sole scrutano l’orizzonte aspettando i pescatori tornare mentre folle di turisti volgono lo sguardo a ovest, in attesa del tramonto più emozionante della loro vita.  A Santorini il vento mi scompiglia i capelli mentre nel silenzio assoluto osservo dall’alto la Caldera. Vedo le casette abbarbicate sulla roccia a picco sul mare; sono di un bianco accecante, piccole ma così forti da resistere al terremoto del 1956. Dal porticciolo di Ammoudi mandrie di asini stanchi si trascinano portando in groppa gli ultimi turisti della giornata.  

Nelle mie lunghe ed estenuanti ricerche sul web ho scoperto con stupore  che l’isola più chic delle Cicladi può essere per tutte le tasche. Come per ogni viaggio bisogna armarsi di pazienza e trovare l’occasione giusta. Una camera con vista caldera (avete presente l’iconica immagine della Jacuzzi a strapiombo sul mare?) può costare da € 300 a notte, senza colazione.

Nonostante Perissa e Perivolos  rimangano un po’ lontane dalle attrazioni principali dell’isola costituiscono un ottimo punto di partenza per esplorare Santorini. Noi abbiamo noleggiato un quad (€ 22 al giorno la prima settimana di settembre): per raggiungere Fira ci vogliono circa 30 minuti, 40 per arrivare a Oia. Anche se l’auto può sembrare una soluzione più comoda, l’isola ha dei seri problemi di parcheggi soprattutto in prossimità dei centri abitati (l’ora del tramonto a Oia sembra l’ora di punta in tangenziale a Milano – anche se con un panorama nettamente più romantico). Inoltre il quad permette di percorrere sterrati e stradine secondarie dandovi quel senso di libertà che difficilmente una macchina può trasmettere. Consiglio di munirvi di cartina stradale poiché spesso i cartelli stradali sono assenti. L’isola si gira tuttavia con molta facilità. 

COSA MANGIARE

Su “cosa mangiare a Santorini” si potrebbe scrivere un libro intero. La cucina dell’ isola è costituita da un mix di provenienza mediterranea e orientale. Ecco i piatti da provare assolutamente:

A Santorini ci sono ristoranti di tutte le fasce di prezzo. Nelle cittadine di Fira e Oia potrebbe essere facile incappare in qualche locale spenna turisti dove cercheranno di rifilarvi una carbonara con prosciutto cotto e mozzarella o i classici “spagetti bolognaise”. Non demordete! Sull’isola esistono ancora taverne autentiche dove mangiare bene spendendo poco. Ecco le mie preferite: 

Locale informale dove mangiare buonissimi pita gyros in versione XXL. La scelta dal menù è variegata, la birra ghiacciata, i tavoli all’ombra, il servizio cortese e veloce e il conto economico! Cosa volete di più per una gustosa pausa pranzo? Si trova sulla strada principale di Perissa. 

Lo ammetto: lo spettacolo di danza greca è un leggermente kitsch (soprattutto quando il ballerino alza il gomito) ma il giardino  è veramente suggestivo. A fine cena, canti e balli tipici e ouzo a volontà. Da provare solo se siete già a Kamari.

Nel “giardino degli Dèi” si cena avvolti da un un’atmosfera famigliare e amichevole. I tavoli sono disposti sotto un pergolato. Essendo situato lungo una traversa della strada principali non si viene disturbati dai rumori. Vengono serviti piatti tipici della tradizione greca e i camerieri sono molto disponibili nel consigliare cosa provare. Le porzioni sono enormi (la mia moussaka era per tre persone) quindi ordinate poco alla volta o…. andateci con molta fame! Conto onestissimo.

Mi ero ripromessa di fare una gran pubblicità a questo localino spartano sulla piazzetta principale di Emporio. Purtroppo il volantino è scritto solo in greco e non ho mai capito come si chiamasse… si trova davanti alla chiesa, a destra del parcheggio. Fuori ha solo 4 tavolini di plastica e il proprietario parla poco inglese. Ma sue pite sono eccezionali, ben farcite e gustose. Così buona che ne prendiamo sempre una da portar via anche per merenda.

Le bakery vendono molti prodotti da forno dolci e salati. Abbiamo trovato questa graziosa panetteria sulla strada di Kamari e ci siamo fermati per una merenda veloce a base di torta salata alla feta e prosciutto e smoothie di frutta fresca. Consigliato anche per comprare il pranzo da portare in spiaggia.

Questa taverna con terrazza si trova sul lungomare di Perissa. Come molti altri ristoranti in zona offre gratuitamente il servizio spiaggia (lettini comodissimi e ombrelloni) se ci si ferma per pranzo. Fanno anche il servizio all’ombrellone anche per una birra fresca o un cocktail. Si pranza vista mare, rilassati dal fresco meltemi mentre sfilano vassoi di pesce e fritti invitanti. Abbiamo mangiato bene e abbondante e mai speso piu’ di € 24 in due.

Un chiosco di street food nel centro pedonale di Fira: gyros pita a volontà, ottime insalate, souvlaki e kebab da gustare appoggiati a un tavolino mentre chili di salsa vi scivolano sulla camicia.