Era da molto tempo che sognavo la Florida. Abbiamo programmato e riprogrammato un viaggio on the road più volte, ma solo quest’anno siamo finalmente decollati alla volta della grande Miami. Avevamo molti dubbi sulla buona riuscita di un on the road con bambina al seguito, ma adesso posso dire che è stata un’esperienza sensazionale (e davvero stancante!). La Florida è una destinazione perfetta per una fuga invernale e le sue attrazioni la rendono una meta family-friendly impareggiabile. Dalle immense spiagge di Miami Beach ai parchi divertimento di Orlando e alle visite naturalistiche nelle Everglades, la Florida è ideale se si vuole organizzare un viaggio on the road con i bambini. Le sue strade infinitamente dritte, i complessi di intrattenimento e svago dislocati ovunque e le grandi aree commerciali (con tanto di ristoranti per famiglie) rendono il Sunshine State una tra le mete preferite per le famiglie in viaggio, senza contare che quasi tutti i motel hanno la piscina!
Ho stuzzicato la vostra curiosità? Allora scoprite cosa non perdersi in un viaggio on the road in Florida con i bambini!
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Kennedy Space Center
Ammetto di aver comprato i biglietti per lo Space Center solo per fare contento Dario. Non sono una grande appassionata di cose spaziali ma mi sembrava sciocco essere in zona e non fare almeno un salto. Che dire, mi sono davvero ricreduta! Il Kennedy Space Center è un luogo entusiasmante per tutta la famiglia, molto ben organizzato e ricco di attrazioni interessanti e divertimenti, imperdibile in un viaggio on the road in Florida con i bambini. La sola strada che si percorre provenendo da sud è già uno spettacolo: ponti, lagune, sottili lembi di terra e tramonti di fuoco. Abbiamo avuto anche la fortuna di ammirare le fiamme di un razzo sparire tra le nuvole.
L’immensa struttura del Kennedy Space Visitor Centre si trova su una penisola a Cape Canaveral e non tutte le zone circostanti sono accessibili (zona militare).


I biglietti vanno comprati online con un certo anticipo. Il costo non è irrisorio ma il prezzo vale la visita. Il ticket adulto per l’entrata di un giorno costa $ 77 mentre i bambini tra 3 e 11 anni pagano $ 67. Esistono poi pacchetti e offerte per ingressi multipli, attività speciali come l’incontro con l’astronauta o i Vip Tour esclusivi. Il parcheggio costa $10 per tutto il giorno.
Vi consiglio di arrivare prima dell’apertura per assistete all’alzabandiera accompagnata dall’inno nazionale: una vera american experience!


Cosa fare al Kennedy Space Center di Cape Canaveral:
- Appena varcati i cancelli, dirigetevi verso il bus navetta che conduce in 20 minuti all’ Apollo/Saturn V Center, dove potete continuare la visita libera. Qui si entra nella storia: il programma Apollo e lo sbarco sulla Luna hanno cambiato il mondo. Ne sono una testimonianza il gigantesco Saturn V, il razzo vettore che ha portato l’uomo sulla luna, i video originali e le attrezzature autentiche, il tributo agli astronauti e il frammento di luna da toccare! Ormai consumato e liscio, rimane comunque un’esperienza emozionante. All’esterno c’è una bella area verde con gli spalti da dove è possibile assistere ai lanci spaziali (verificare il calendario sul sito).
- Tra i reperti piu’ straordinari c’è sicuramente lo Space Shuttle Atlantis che per trent’anni ha trasportato gli astronauti nello spazio e li ha riportati sulla Terra, decollando come un razzo e atterrando come un aliante. Con oltre 60 esposizioni interattive e immersive, Atlantis è una celebrazione emozionante delle più grandi conquiste dell’umanità, tanto affascinante quanto ispirante. Nell’area ci sono anche un simulatore di lancio, schermi interattivi e uno scivolo adrenalinico.

- Non manca l’area dedicata alla Hall of Fame: camminando tra razzi e capsule ci si rende conto del perché questi astronauti vengano tutt’oggi considerati degli eroi.
- Imperdibile anche l’area chiamata Journey To Mars: è un’esposizione multimediale dove – immersi in un’atmosfera “marziana” – ci si puo’ cimentare con giochi interattivi e simulatori.
- Infine, l’area che farà impazzire di gioia i vostri bambini: Planet Play è un’area interattiva al coperto dove i bambini possono esplorare i pianeti del nostro sistema solare! Questa esperienza di gioco immersiva, che si sviluppa su più piani, è progettata appositamente per i giovani esploratori spaziali dai 2 ai 12 anni. Al suo interno, i bambini possono mappare una costellazione, arrampicarsi nei tunnel, camminare sugli anelli di Saturno e scivolare attraverso un campo di asteroidi. L’area gioco è completamente al coperto e necessita comunque della supervisione del genitore. Mentre i bambini giocano e imparano, i genitori possono rilassarsi in un comodo lounge, osservando i loro piccoli esploratori mentre imparano tutto sullo spazio. Arianna è rimasta quasi un’ora a fare lo scivolo tra le stelle ed era cosi carica di entusiasmo che sembrava lei stessa un satellite impazzito!


All’interno del Kennedy Space Center ci sono alcuni punti ristoro (il genere è comunque sempre quello del fast food). Non ho trovato i prezzi esagerati ma se lo preferite potete portare con voi il pranzo al sacco. Molto carini anche i negozi di souvenir che vendono ogni genere di articolo brandizzato NASA.


Orlando
Orlando è per molti la tappa principale in un on the road con bambini in Florida. In effetti la città ha le sembianze di una Las Vegas per i piccoli, un paradiso del divertimento all’insegna del kitsch e del consumismo. Negli anni ’60 Orlando si trasformò da realtà agricola a destinazione turistica globale, grazie all’apertura del primo parco Walt Disney World nel 1971. Oggi la capitale del divertimento conta più di 10 parchi a tema, alcuni di dimensioni veramente esagerate, oltre a luna park e parchi acquatici. Pensate che solo Disney Springs, l’area commerciale alle porte dei parchi Disney ospita ogni giorno decine di migliaia di persone!



Organizzare la visita di Orlando e dei suoi parchi puo’ essere molto faticoso – e sicuramente molto molto dispendioso (per darvi un’idea l’ingresso a un solo parco Disney per un giorno costa a partire da $150 a seconda del periodo). Ecco perché è opportuno fare alcune valutazioni per non farsi trovare impreparati una volta giunti sul posto:
- Scegliete il parco in base all’età dei vostri bambini: se è vero che Disney World è il paradiso della fantasia, le lunghissime code ad ogni attrazione saranno invece l’inferno del vostro soggiorno (si parla di code di 90 minuti per attrazione senza il fast pass … che ha un costo dai $15 ai $25 al giorno ma con la possibilità di prenotare solo un’attrazione alla volta. In alternativa il Lightning Lane permette l’accesso rapido alle attrazioni più popolari con un prezzo che varia da$10 a $20 per singola attrazione). La giornata al parco può diventare lunghissima ed estenuante, in mezzo al caos di migliaia di persone… siamo proprio sicuri che i vostri piccoli siano pronti ad affrontarlo? Se viaggiate invece con teenagers potete prendere in considerazione gli Universal Studios o gli Hollywood Studios.
- Calcolate i tempi e le distanze: Orlando è una metropoli, c’è un traffico pazzesco e i parcheggi – neanche a dirlo – scarseggiano. Oltre al ticket di ingresso dovete calcolare quindi il trasferimento con eventuali navette, taxi o il parcheggio per la vostra auto.
- Se decidete di visitare Disney World studiate l’itinerario della giornata nei minimi dettagli: le attrazioni da fare, i ristoranti dove mangiare (alcuni vanno prenotati con 3 mesi di anticipo). Valutate se dormire in una delle strutture all’interno dei parchi (nei dintorni ci sono comunque resort bellissimi e decisamente piu’ convenienti).
- Dedicate una giornata a Disney Springs: qui troverete negozi di ogni genere, ristoranti tematici, cinema, spettacoli sull’acqua.


Noi -nonostante volessimo fortemente visitare i Parchi Disney in quanto amanti dei parchi di divertimento – abbiamo deciso di rinunciare sia per un discorso economico sia perché Arianna non aveva ancora tre anni e non si sarebbe goduta appieno l’atmosfera magica, anzi conoscendola si sarebbe addormentata nel passeggino o avrebbe iniziato a piangere infastidita dal caos.
Abbiamo comunque deciso di passare una piacevole giornata a LEGOLAND, situato a circa 45 minuti di auto da Orlando. È un parco a tema perfetto per famiglie con bambini più piccoli, con attrazioni ispirate ai famosi mattoncini LEGO e una zona dedicata ai Duplo. C’era pochissima gente e ci siamo davvero divertiti!



La sera abbiamo cenato al celebre T-Rex, un ristorante a tema preistoria scenograficamente straordinario ma a livello di qualità appena mediocre.




Tampa
Durante la pianificazione dell’itinerario ho scelto Tampa come tappa intermedia da Orlando a Sarasota. E’ una vivace città che si affaccia sulla baia, ideale come sosta durante un viaggio on the road in Florida con i bambini.
Il Tampa Riverwalk è una delle attrazioni più iconiche della città di Tampa e un ottimo modo per esplorare la zona lungo il fiume Hillsborough. Si tratta di un percorso pedonale e ciclabile lungo circa 4,5 miglia (7 km) che segue la riva del fiume, offrendo viste spettacolari, accesso a parchi, ristoranti, attrazioni culturali e una vivace atmosfera. Noi ne abbiamo percorso una gran parte imbattendoci in aree verdi e parchi giochi.
Lungo il Riverwalk, ci sono poi numerose attrazioni e luoghi interessanti da esplorare:
- Tampa Museum of Art: Un museo d’arte contemporanea che ospita una vasta gamma di opere, dalle sculture alle mostre temporanee.
- The Florida Aquarium: Un’acquario che offre un’esperienza immersiva nel mondo marino con specie da tutto il mondo.
- Glazer Children’s Museum: Un museo interattivo pensato per i più piccoli, con tante attività creative e educative.
- Ulele: Un ristorante sulla riva che offre piatti della cucina locale con vista sul fiume.
Per pranzo ci siamo fermati all’ Armature Work, un mercato gastronomico dove gustare prelibatezze di tutto il mondo.
Una tappa interessante durante un viaggio on the road in Florida con i bambini è sicuramente il Manatee Viewing Center ad Apollo Beach. Il centro è un santuario per lamantini riconosciuto a livello statale e federale. Durante il periodo di apertura, dal 1º novembre al 15 aprile, esposizioni, mostre interattive e altre attività insegnano ai visitatori di tutte le età il ciclo di vita del lamantino e le sfide che questa specie deve affrontare. L’ingresso è gratuito ma accettano volentieri donazioni. Per noi è stato molto simpatico spendere un paio di ore sui vari punti di avvistamento e prenderci una pausa con una limonata fresca. In loco c’è anche un piccolo negozio di souvenir.


Everglades
Le Everglades sono una tappa imperdibile durante un viaggio on the road in Florida con i bambini. L’ Everglades National Park – dichiarato Patrimonio dell’Umanità e Riserva della Biosfera dall’UNESCO – è infatti un ecosistema unico al mondo: tra distese di paludi, foreste di mangrovie e cipressi e praterie, vivono specie rare e protette come alligatori, pantere e lamantini. Per visitare l’intera zona non basta una settimana … per questo motivo, soprattutto se viaggiate con i bambini, è opportuno scegliere con cura cosa e come visitarlo (anche prenotando con anticipo visite ed escursioni).
Noi abbiamo optato per il tour in airboat e la visita di Shark Valley a bordo del tram, partendo la mattina presto da Naples e dormendo la sera successiva a Florida City. All’interno delle Everglades non ci sono alloggi disponibili se non qualche campeggio.


Tour in airboat
Gli airboat sono motoscafi a fondo piatto con un’enorme elica posteriore. Scivolano sull’acqua bassa a velocità anche sostenuta e permettono di vedere alligatori, uccelli e tartarughe nel loro ambiente naturale. Nonostante sia il modo più famoso per esplorare le Everglades, sono molti i dubbi relativi all’ etica di queste attività. Sono infatti imbarcazioni molto rumorose che spaventano la fauna locale; inoltre alcune agenzie organizzano spettacoli di dubbio gusto con alligatori e altri animali selvatici in cattività. Noi abbiamo fatto molte ricerche su internet e abbiamo optato per una compagnia a gestione famigliare che non propone attività con animali (https://www.evergladescity-airboattours.com/). Il tour è adatto anche a bambini da 0 anni: vengono consegnate cuffie antirumore dalle quali è possibile ascoltare la guida che parla e giubbotto di salvataggio. Si parte lentamente lungo il fiume Barron per procedere a velocità sostenuta nella foresta di mangrovie, si attraversano piccole lagune e sentieri di acqua per poi arrivare in una baia ampia. Per noi adulti è stato divertente mentre Arianna si è addormentata appena partiti. Vi consiglio di portare una fascia per le orecchie, una sciarpa di cotone da mettere al collo e gli occhiali da sole per proteggervi dal sole e dall’aria. Il prezzo è di $ 47 per gli adulti, $ 31 per i bambini da 4 a 10 anni e $ 14 per i bambini sotto i 3 anni. Le imbarcazioni possono ospitare massimo 6 persone.

Tour in tram presso Shark Valley Visitor Centre
Dopo la gita in airboat abbiamo percorso per circa mezz’ora la Old Tamiami Trail – ammirando moltissimi alligatori a bordo strada – fino a raggiungere lo Shark Valley Visitor Centre. Qui purtroppo c’era una lunga fila per accedere al parcheggio che ha comunque pochi posti. Avevamo prenotato il tour in tram già prima di partire e ne abbiamo approfittato per pranzare e fare due passi (con l’ansia di incontrare qualche strano animale).
Dal centro visitatori si possono noleggiare le biciclette e fare il percorso ad anello in autonomia (circa 14 miglia) oppure come abbiamo fatto noi – il tour in tram. Sinceramente non consiglio questa opzione con dei bambini piccoli: sicuramente la visita guidata è molto interessante se si è appassionati di ornitologia, data la quantità e varietà di uccelli presenti e la guida ha raccontato molto sulla vita nelle Everglades, gli alligatori e la cultura locale. Tuttavia, il tour è durato ben due ore e per quasi tutto il tempo sotto il sole (nonostante il tram abbia il tetto) il sole ci prendeva di lato. Arianna ovviamente non poteva seguire la guida parlante inglese e la velocità a passo d’uomo del veicolo dopo un po’ è diventata snervante. Inoltre, tutte le esclamazioni di “oh”, “ahhhh” “wow”, “guarda là” sono state riservate ai primi 15 esemplari di alligatori … dopo un po’ non suscitavamo più cosi tanto il nostro interesse.
Il tour in tram è costato $ 33 dollari a persona mentre per l’accesso al parco abbiamo pagato $ 35.


Key West
Key West rappresenta – nell’immaginario collettivo – la Florida stessa. O meglio, è la US 1 a far sognare i viaggiatori. 260 km di autostrada costruita sull’oceano che collega varie isole tra loro fino ad arrivare a Key West. Il viaggio è davvero scenografico ma il limite di velocità a 50km/h a volte diventa snervante. Abbiamo fatto una sosta ad Anne’s Beach, una minuscola spiaggia con acqua calda e trasparente con varie zone pic-nic. In alternativa, ci si può fermare a Islamorada o Marathon per un pranzo a base di crostacei in uno dei tanti locali suggestivi.


Key West è il punto più meridionale degli Stati Uniti (preparatevi a fare una lunga fila se volete fare un selfie davanti al monumento del Southernmost Point). Ha le sembianze di una piccola cittadina in stile caraibico, con casette colorate e atmosfera rilassata e festosa. Abbiamo percorso più volte Duval Street (il nostro alloggio si trovava in fondo al celebre viale ), famosa per i suoi locali storici e le abitazioni bohemien e passeggiato in Mallory Square (super affollata per il rito del tramonto). Avendo solo un paio di giorni a disposizione abbiamo preferito bighellonare senza meta e passare del tempo al Fort Zachary Taylor State Park, un parco che ospita un antico forte e una bellissima spiaggia orlata di palme. Passeggiando abbiamo fatto qualche foto alla celebre casa di Hemingway, alla residenza estiva del presidente Truman e al Key West Lighthouse.
La sera Key West assume una tonalità parecchio vivace e off-limit: molti locali non ammettono bambini e dopo il tramonto ci si trova a fare lo slalom con il passeggino tra drag-queen buttadentro e turisti americani sbronzi.




Miami Beach
Miami Beach è stato il luogo che più di tutti durante questo viaggio on the road in Florida mi ha dato un senso di serenità. La sua infinita passeggiata lungo l’oceano, i palazzi storici, i viali iconici mi hanno fatto pensare “la prossima resto qui una settimana ad allenarmi in spiaggia, godermi un caffè sotto le palme e mangiare cubano per cena”. Miami Beach è cosi come la si vede nei film: iconica. Totalmente accessibile ai passeggini, si respira un’aria rilassata e vacanziera.

Viaggio on the road in Florida con bambini: sì o no?
La Florida è un’ottima destinazione per viaggiare con bambini poiché offre moltissime attrattività a misura di famiglia. Lo Stato è relativamente piccolo se considerate le ampie distanze degli Stati Uniti e in un paio di ore si raggiunge sempre la tappa successiva. Per noi è stato un banco di prova importante: primo volo intercontinentale con Arianna a 3 anni e primo on the road con la bambina. Sicuramente avere a disposizione un’auto lascia molta libertà ma richiede comunque una buona organizzazione delle tempistiche (si può partire dopo colazione o soffrirà il mal d’auto? E se non si addormenta come la intratteniamo tutto il tempo? Cosa le faremo mangiare?). E’ stato un viaggio facile ma allo stesso tempo impegnativo (non siamo capaci di viaggiare leggeri per cui ogni sera dovevamo scaricare i bagagli e ricaricarli il giorno seguente facendo la caccia al tesoro in valigia), abbiamo dovuto affrontare la poco piacevole esperienza di rivolgerci alla nostra assicurazione perché Arianna aveva febbre e otite e quindi abbiamo sperimentato anche la visita a due cliniche. Quando le ho chiesto cosa le fosse piaciuto di piu’ e lei mi ha risposto “lo scivolo del parco giochi e la sabbia” ho davvero temuto di aver buttato all’aria due settimane di vacanze e tanti soldi. Ma in realtà non è così. Quello che ha visto e vissuto lo porterà sempre nel cuore: gli alligatori, il razzo spaziale, Legoland, e sì anche il parco giochi, ma non uno qualunque, il parco giochi a Miami Beach, su Ocean Drive, vista oceano. Quindi per rispondere alla domanda ” un viaggio on the road in Florida sì o no?” la risposta è: sì, assolutamente, è stato un viaggio che non dimenticherò mai e sono stata felice di averlo fatto con mia figlia, nonostante la sua tenera età.
Mamma, ma ti ricordi che buffi i galli in mezzo alla strada a Key West?

Una meta strepitosa, perfetta per le famiglie! Noi visitammo i parchi dall’altra parte della costa, a San Diego, e ci divertimmo tantissimo, anche se allora non avevamo ancora una figlia. Spero di poter raggiungere presto le Key West, poichè adoro un dolce tipico che fanno solo li, la Key lime cake!!!
Noi siamo stati nella parte ovest degli States senza figli tanti anni fa…il mio primo viaggio oltreoceano, un sogno!!! Qualcosa tipo 5.000 km in due giorni … La florida a confronto è minuscola
Certo che in questo viaggio di cose bellissime e super curiose per un bambino ( ma anche per gli adulti ) ne avete visite davvero tante, Kennedy Space Visitor Centre e Orlando già da sole valgono il viaggio.
Stiamo cercando di far crescere nostra figlia con la curiosità negli occhi e la voglia di scoprire e esplorare. Penso che viaggiatori non si nasca ma si diventi con l’esperienza e seguendo le orme di chi ti accompagna 💝
Sto sognando da tempo un viaggio in Florida, principalmente per visitare il Kennedy Space Centre, passione mia e di mio figlio! L’itinerario che hai suggerito mi piace molto, sicuramente pure io salterei Disneyland, un po’ perché non sono appassionata del genere, un po’ perché non amo i parchi di divertimento in generale, ma soprattutto perché 90 minuti di coda non li reggerei proprio! Bella la dritta su Legoland, sicuramente più interessante visto anche la minor affluenza. Mi ha invece deluso leggere la versione serale delle Key West, me le immaginavo più a misura di famiglia, ma pazienza. Spero di poter partire presto e seguire le vostre orme!
Se siete appassionati ti consiglio magari di fare anche due giorni e approfittare dei tour esclusivi come gli incontri con gli astronauti. Se riesci cerca di programmare in base ai lanci spaziali…devono essere una cosa incredibile.
Per Key west secondo me abbiamo sbagliato stagione perché chi c’è stato in altri periodi mi ha detto che era pieno di ragazzi in festa… Però ecco l’anima festaiola dell’isola c’è, poi che siano festaioli di 20 o 65 anni forse dipende dal periodo 😅
Ho sempre sognato di fare un viaggio on the road lungo gli Stati Uniti, non tralasciando la Florida ovviamente, anche se io prenderei un aereo (se non costasse tanto) anche solo per vedere il Kennedy Center!
A me piacerebbe molto fare Alabama, Louisiana e fare la parte nord della Florida che ho saltato. Il volo ti dirò non è costato cosi tanto, ci sono ottime opzioni con scalo a Madrid o Lisbona (Iberia o Tap) che hanno tariffe concorrenziali.
Anche se piccoli i bimbi sono come spugne eccezionali: assorbono numerose esperienze e raccoglieranno questi ricordi per sempre. Avete fatto bene a fare questo viaggio che sì, è stato impegnativo, anche solo per l’organizzazione e per lo scarico dei bagagli come hai giustamente sottolineato. Sono felice che la Florida vi abbia così emozionati!
Esatto, come dici si creano ricordi indelebili che si porteranno avanti nel tempo. Sicuramente non ricorderanno tutto ma vedranno le foto, i video e imparano tantissimo!